Il capitolo propone una lettura sociologica dell'infanzia digitale come condizione relazionale, storicamente situata e co-prodotta nell'incontro asimmetrico tra soggetti in formazione e dispositivi tecnici dotati di una propria agentività. A partire dalla nuova sociologia dell'infanzia e dagli Science and Technology Studies, il testo decostruisce il mito del "nativo digitale", mostrando come la competenza tecnologica non sia una proprietà generazionale ma l'esito di pratiche socialmente differenziate, mediate da capitali familiari, scolastici e di classe. L'analisi attraversa poi le evidenze empiriche sulla mediazione adulta, sulle disuguaglianze digitali e sulla piattaformizzazione della quotidianità infantile, dalla datificazione allo sharenting, assumendo una prospettiva critica e decoloniale che interroga le logiche estrattive delle architetture algoritmiche. Il videogioco viene indagato come ambiente formativo, spazio di cultura partecipativa e laboratorio di negoziazione identitaria, senza eludere le infrastrutture algoritmiche e le logiche di monetizzazione che lo attraversano. Le conclusioni ricompongono diritti, rischi e immaginari sociali nella prospettiva della cittadinanza digitale, sostenendo la necessità di uno sguardo che sappia tenere insieme protezione e riconoscimento dell'agentività di bambine e bambini.

Bambine/i digitali

edmondo grassi
2026-01-01

Abstract

Il capitolo propone una lettura sociologica dell'infanzia digitale come condizione relazionale, storicamente situata e co-prodotta nell'incontro asimmetrico tra soggetti in formazione e dispositivi tecnici dotati di una propria agentività. A partire dalla nuova sociologia dell'infanzia e dagli Science and Technology Studies, il testo decostruisce il mito del "nativo digitale", mostrando come la competenza tecnologica non sia una proprietà generazionale ma l'esito di pratiche socialmente differenziate, mediate da capitali familiari, scolastici e di classe. L'analisi attraversa poi le evidenze empiriche sulla mediazione adulta, sulle disuguaglianze digitali e sulla piattaformizzazione della quotidianità infantile, dalla datificazione allo sharenting, assumendo una prospettiva critica e decoloniale che interroga le logiche estrattive delle architetture algoritmiche. Il videogioco viene indagato come ambiente formativo, spazio di cultura partecipativa e laboratorio di negoziazione identitaria, senza eludere le infrastrutture algoritmiche e le logiche di monetizzazione che lo attraversano. Le conclusioni ricompongono diritti, rischi e immaginari sociali nella prospettiva della cittadinanza digitale, sostenendo la necessità di uno sguardo che sappia tenere insieme protezione e riconoscimento dell'agentività di bambine e bambini.
2026
9788867099610
infanzia digitale; nativi digitali; piattaformizzazione; datificazione; disuguaglianze digitali; videogiochi
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12078/39707
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