The aim of this work is to highlight a multidisciplinaryapproach to define new ways of knowledgeof architectures and urban contexts that weredrawn but never built. In particular, the focus ison a set of 18th century representations, createdin the field of scenic illusion. The work was firstlycarried out in order to define the structure of aDigital Museum Ontology, a complex semantic resourceable to store documents of various typologies.Then, it was elaborated a digital museumproject, which starting from existing images willintroduce to an interactive way of experiencingthe heritage in question. This experimentationhas the intent of finding a best practice for thecreation of virtual exhibitions.

Il presente lavoro intende mettere in luce un approcciomultidisciplinare nella definizione di ineditemodalità di fruizione di architetture e contestiurbani prefigurati attraverso il disegno e mairealizzati. L’attenzione è stata rivolta ad un insiemedi rappresentazioni prodotte nel XVIII secoloper il mondo dell’illusione scenica. Si è lavoratoalla definizione della struttura di una Digital MuseumOntology quale risorsa semantica complessain grado di accogliere una variegata tipologiadi documenti. A valle di tale lavoro si colloca laelaborazione progettuale di un museo digitaleche parte dalle immagini esistenti per introdurread una fruizione multimediale e multimodale delpatrimonio indagato. La sperimentazione propostaha l’intento di identificare una best practicenella realizzazione di virtual exhibitions.

L’architettura che non c’è: musei e virtualità tra storia, arte, disegno e rappresentazione della conoscenza

Accardi, A. R. D.;Chiarenza, S.
;
Inglisa, R;Scarpato, N.
2018

Abstract

Il presente lavoro intende mettere in luce un approcciomultidisciplinare nella definizione di ineditemodalità di fruizione di architetture e contestiurbani prefigurati attraverso il disegno e mairealizzati. L’attenzione è stata rivolta ad un insiemedi rappresentazioni prodotte nel XVIII secoloper il mondo dell’illusione scenica. Si è lavoratoalla definizione della struttura di una Digital MuseumOntology quale risorsa semantica complessain grado di accogliere una variegata tipologiadi documenti. A valle di tale lavoro si colloca laelaborazione progettuale di un museo digitaleche parte dalle immagini esistenti per introdurread una fruizione multimediale e multimodale delpatrimonio indagato. La sperimentazione propostaha l’intento di identificare una best practicenella realizzazione di virtual exhibitions.
978-88-492-3651-4
The aim of this work is to highlight a multidisciplinaryapproach to define new ways of knowledgeof architectures and urban contexts that weredrawn but never built. In particular, the focus ison a set of 18th century representations, createdin the field of scenic illusion. The work was firstlycarried out in order to define the structure of aDigital Museum Ontology, a complex semantic resourceable to store documents of various typologies.Then, it was elaborated a digital museumproject, which starting from existing images willintroduce to an interactive way of experiencingthe heritage in question. This experimentationhas the intent of finding a best practice for thecreation of virtual exhibitions.
exhibition design; modellazione virtuale; Galli Bibiena
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12078/3341
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