La pandemia da covid-19 ha accelerato la transizione delle aziende verso modelli organizzativi più flessibili e digitalizzati. Tale modalità si caratterizza per un’alternanza tra lavoro in sede e lavoro in remoto. Questo cambiamento ha portato con sé nuove sfide e opportunità, richiedendo un ruolo centrale e strategico delle Risorse Umane nella sua gestione. Lo studio in oggetto analizza il caso dell’azienda italiana Symphony, operante nel settore agroalimentare, che ha implementato con successo un modello di lavoro ibrido. L’analisi è stata condotta attraverso interviste semi-strutturate a diversi livelli organizzativi. Applicando il modello Harvard di gestione strategica delle Risorse Umane, sono stati identificati i fattori critici dell’integrazione tra obiettivi aziendali e strategie HR, le aspettative degli stakeholder e la risposta tempestiva ai fattori esterni.
Al lavoro ibrido serve cultura (aziendale)
Giovanna Afeltra
;
2025-01-01
Abstract
La pandemia da covid-19 ha accelerato la transizione delle aziende verso modelli organizzativi più flessibili e digitalizzati. Tale modalità si caratterizza per un’alternanza tra lavoro in sede e lavoro in remoto. Questo cambiamento ha portato con sé nuove sfide e opportunità, richiedendo un ruolo centrale e strategico delle Risorse Umane nella sua gestione. Lo studio in oggetto analizza il caso dell’azienda italiana Symphony, operante nel settore agroalimentare, che ha implementato con successo un modello di lavoro ibrido. L’analisi è stata condotta attraverso interviste semi-strutturate a diversi livelli organizzativi. Applicando il modello Harvard di gestione strategica delle Risorse Umane, sono stati identificati i fattori critici dell’integrazione tra obiettivi aziendali e strategie HR, le aspettative degli stakeholder e la risposta tempestiva ai fattori esterni.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.